venerdì 20 dicembre 2013

COSA E' MEGLIO PER ME? - Neale Donald Walsch - Conversazioni con Dio Un dialogo fuori dal comune - Sperling & Kupfer Editori

Libro secondo - pag. 12/13

"Insomma non dovrei cercare di capire ciò che è meglio per me?"

"Meglio" è un termine relativo, che dipende da infinite variabili. Questo rende le scelte molto difficili.
Ogni volta che prendi una decisione dovresti riflettere:"Questa decisione è un'affermazione di Ciò che Sono? E' un annuncio di Ciò che Scelgo di Essere?"
Tutta la tua vita dovrebbe essere così. Anzi, "è" così. Ma tu puoi far sì che quell'affermazione sia il risultato di una scelta oppure del caso.
Una vita di scelte è una vita di azioni consapevoli. Una vita casuale è una vita di reazioni inconsapevoli.
Una reazione non è altro che un'azione compiuta in passato. Quando "re-agisci" non fai altro che valutare i dati ricevuti, cercare la stessa esperienza (o una molto simile) nei meandri della memoria, e agire nello stesso modo in cui hai agito quella volta. Questo è un lavoro della mente, e non dell'anima.
Quando perdi tempo a cercare di capire che cosa è "meglio" per te, non stai facendo altro che questo: perdere tempo.
Agire dal punto di vista dell'anima, e non da quello mentale, è un gran risparmio di tempo. Le decisioni vengono prese in fretta, e le scelte sono attivate rapidamente, perché l'anima crea a partire dall'esperienza presente, senza la revisione, l'analisi e la critica delle esperienze passate. Ricorda: l'anima crea, la mente reagisce. L'anima sa che la tua esperienza presente ti è stata inviata da Dio ancora prima che tu ne avessi coscienza. Prima che tu chieda, Io ti ho già risposto. Ogni "adesso" è un glorioso dono di Dio. Per questo si chiama "presente".
L'anima cerca intuitivamente le circostanze perfette per guarire i pensieri sbagliati e portarti l'epserienza di Chi Sei Realmente.
Ciò accade perché l'anima capisce che tu e Io siamo Uno, anche se la mente nega questa verità e il corpo agisce in base a tale negazione. quindi, nei momenti in cui devi prendere grandi decisioni, esci dalla mente e cerca nell'anima.
Se perdi tempo a cercare di capire che cosa sia "meglio" per te, le tue scelte saranno caute, le decisioni lentissime e il viaggio avverrà in un mare di aspettative, nel quale annegherai, se non starai molto attento.


Un libro interessante, scritto nel 1997, ma tuttora molto attuale. Strutturato in modo semplice, domanda e risposta, offre svariati spunti per una riflessione personale più approfondita. Una buona dose d'umorismo alleggerisce anche le tematiche più complesse. Buona lettura!

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