mercoledì 1 gennaio 2014

ENTRARE IN RELAZIONE CON GLI ESSERI INCORPOREI - Tenzin Wangyal Rinpoche - Guarire con la Forma, l'Energia e la Luce - Ubaldini Editore

Entrare in relazione con gli esseri incorporei (pag. 75)

Se la motivazione a seguire la pratica sciamanica è fondata sul desiderio di vivere una qualche avventura spirituale o di mettersi in mostra come una persona speciale, ciò non sarà di alcun aiuto. Mi sembra che molte delle attuali tradizioni sciamaniche non conoscano vere fasi di crescita. Sembra che ciò che viene considerato importante sia suonare il tamburo e fare viaggi, lasciare il corpo e avere esperienze immaginarie. Ma se è tutto qui, sarebbe più utile che i praticanti facessero intense esperienze nel corpo.
Se la motivazione è aiutare gli altri, curare e alleviare la sofferenza, allora l'intenzione è basata sulla compassione. In questo caso la pratica sciamanica avrà uno sviluppo e porterà in maniera naturale a pratiche più alte.
Più sono felici gli spiriti che entrano in rapporto con noi, più felice sarà la nostra vita. Questo è vero a tutti i livelli. Quando gli esseri attorno a noi sono felici (vicini di casa, coniuge, figli, colleghi di lavoro), ne siamo felici anche noi. Quando una persona con cui siamo in rapporto non è felice, spesso vuole che siamo noi a renderla felice. E altrettanto spesso non sappiamo cosa possiamo darle; a volte non possiamo o non vogliamo dare niente. E allora si crea un problema.
In modo analogo, anche gli esseri nei regni dello spirito vogliono o hanno bisogno di qualcosa da noi, e noi non sappiamo come fare a darglielo. Non ci rendiamo conto di poter dare qualcosa che non appartiene alla dimensione fisica. In Occidente la dimensione materiale è molto apprezzata. E' più difficile apprezzare doni immateriali, anche se sappiamo quanto siano importanti. Essere oggetto di amore , di fiducia di rispetto, di onestà, di rispetto, di onestà e di amicizia da parte degli altri è una cosa molto preziosa; è molto più di quanto sia possibile acquistare con il danaro. Gli spiriti sono entità incorporee e il loro desiderio può essere soddisfatto con offerte non materiali. Il sentimento migliore che deve animare queste offerte è la compassione.


Ho scelto di pubblicare questo estratto perché recentemente ho visto girare su facebook un link per facilitare il viaggio astrale con un numero incredibile di condivisioni e riscontri. Solo l'inconsapevolezza può indurre persone, che non sono preparate ad affrontare un'esperienza di questo tipo, a provarci individualmente e senza adeguato supporto. Potrebbe essere molto pericoloso. Nel libro "Il coraggio di ascoltarsi" ne spiego le  motivazioni.
Tenzin Wangyal, con queste parole accessibili a tutti, trasmette un messaggio molto importante: il viaggio astrale è uno strumento, per chi è pronto ad utilizzarlo consapevolmente, nella direzione dell'aiuto.
Donatella

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