giovedì 13 febbraio 2014

CUORE E TESTA

Oggi posto una vera perla, tratta dal libro "La Chiave dei Grandi Misteri" di Elifas Levi:

"Vi sono due amori, quello del cuore e quello della testa; l'amore del cuore non si esalta mai, si raccoglie ed ingrandisce lentamente attraverso le prove e i sacrifici; l'amore della testa puramente nervoso e passionale non vive che d'entusiasmo, si urta contro tutti i doveri, tratta l'oggetto amato come cosa di conquista, è egoista, esigente, inquieto, tirannico e trascina fatalmente con lui il suicidio per catastrofe finale, e l'adulterio per rimedio. Questi fenomeni sono costanti come la natura, inesorabili come la fatalità.
Ma, si dirà, l'anima umana non è dunque libera? No, non lo è quando si abbandona alla vertigine delle passioni. Non c'è che la saggezza che sia libera, le passioni disordinate sono il dominio della pazzia, e la pazzia è fatalità.
Ciò che abbiamo detto dell'amore può dirsi ancora della religione che è il più potente, ma anche il più inebriante degli amori. La passione religiosa ha anche i suoi eccessi e le sue reazioni fatali. Si possono avere estasi e stimmate, come S. Francesco d'Assisi, e cadere in seguito negli abissi della sregolatezza e della empietà.
Le nature passionali sono delle calamite esaltate, attirano e respingono con forza."


Condivido profondamente queste parole. L'armonia ed il benessere nascono dall'equilibrio: la consapevolezza ci porta naturalmente all'ascolto del cuore e ad acquisire il distacco necessario a vivere le emozioni con oggettività. Questo non significa rinuncia alla gioia di un momento felice o alla sofferenza di un momento doloroso. Entrambi fanno parte della vita e della nostra crescita. Importante è non farsi travolgere dalle emozioni del momento e ritrovarsi a vivere su un otto volante, dove a periodi di esaltazione seguono discese vertiginose verso la depressione. 
E' importante assaporare la gioia e vivere il dolore con la saggezza consapevole che si alterneranno inevitabilmente nel corso della nostra vita per permetterci di essere liberi di scegliere, fare esperienza ed evolverci. 

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