domenica 9 febbraio 2014

IL PESO DELLE ASPETTATIVE

Quando ci carichiamo del peso delle aspettative difficilmente riusciamo a vivere centrati nel qui ed ora.
Passiamo il tempo a rimuginare sulle situazioni, perdendoci nel flusso dei pensieri invece di focalizzare l'attenzione su quello che stiamo facendo: quando arriva il momento di vivere gli eventi su cui tanto abbiamo fantasticato ci perdiamo la gioia della leggerezza del presente. 
La realtà raramente  rispecchia  quello che ci siamo immaginati e inevitabilmente la mente con le sue emozioni ci travolgerà nuovamente con mille pensieri.
Mi piace associare l'idea di libertà all'assenza di aspettative. 
Libertà di essere di se stessi. 
In fondo quando ci creiamo delle aspettative, desideriamo essere accettati, accolti... cerchiamo un riconoscimento esterno.  E per ottenerlo siamo disposti a rivestire un ruolo, ad indossare delle maschere e a rinunciare a quello che siamo veramente. Non otterremo mai da altri quello che noi stessi non siamo in grado di offrirci. 
Oggi vi propongo di vivere alla giornata, senza aspettative, con libertà. La libertà di ascoltarsi ed essere se stessi.  La libertà di vivere con il cuore!



8 commenti:

  1. "La libertà di vivere con il cuore!" : non è un sogno, può realizzarsi; lo percepiamo

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  2. avere delle aspettative e' umano...meglio se equlibrate.e i.desideri...e la progettualita' non impediscono l'hic et nunc..l' importante e' non confondere le ns aspettative con le caratteristiche reali dell'altro che tanto spesso non vogliamo vedere proprio perche' confliggono con quelle aspettative....quante formulette.. e ricette..menre ciascuno deve trovare autonomamente la propriai via.....saluti

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  3. Paolo posso semplicemente condividere la mia esperienza e quello che ho imparato. Perfettamente in accordo che il percorso sia strettamente individuale e unico: l'umanità però ci accomuna, così come le dinamiche mentali, le paure e le debolezze. Scrivo per esprimere il mio sentire e se le mie parole offrono a qualcuno degli spunti di riflessione per un lavoro consapevole ne sono felice. Non esistono tecniche magiche, ma è importante vivere l'esperienza con consapevolezza e la vita stessa segna il cammino.

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    1. Certamente Donatella..ribadisco che delle aspettative equilibrate costruite giorno per giorno generano quel giusto grado di progettualita' e ideazione necessarie ad avere una visione...felice se il tuo sentire ispira un elevato grado di persone..ma come si dice..qualcuno puo' indicarti la via..ma il percorso lo puoi fare solo tu..bnotte!

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    2. Da wikipedia:L'aspettativa è la previsione ragionevolmente realistica dell'individuo circa la condotta degli altri membri della società in un contesto di incertezza.
      Oggetto di studio della sociologia e della psicologia sociale, le aspettative di comportamento sono prodotte dai ruoli e dalle norme sociali e possono essere definite un prodotto culturale. - Paolo, delle aspettative equilibrate predeterminano il comportamento e rappresentano un vincolo. Un giusto grado di progettualità è corretto, ma avulso da aspettative. Posso porre l'intento su cosa voglio fare, ma sarà la vita stessa ad aiutarmi a dispiegarlo. Se pongo l'intento e ipoteco il risultato creandomi delle aspettative, perderò di vista il corollario di possibilità che mi si presenteranno e che avrebbero potuto segnare una via migliore per il mio percorso evolutivo. Mi spiace essere così insistente, ma è veramente qualcosa su cui ho lavorato moltissimo. Sono stata un manager per quasi 25 anni e so bene cosa significhino progettualità, ideazione e aspettative. Quando ho cambiato totalmente la mia vita mi sono sentita libera dalle aspettative (mie innanzi a tutto e degli altri) e ho imparato, non senza fatica, a lasciarle andare. Vivo alla giornata e accolgo ogni esperienza con intensità. Questo non significa che ho rinunciato alla progettualità: ho scritto un libro e mi sto adoperando per promuoverlo con presentazioni e conferenze, ma con grande accettazione. Non mi aspetto nulla: intervengo con tutta me stessa peché questo è quello che sento nel cuore di fare e non mi aspetto nulla. Posso assicurarti che si vive con maggiore leggerezza e che i risultati sono solo una conseguenza del mio agire, non il punto d'arrivo. Sull'ultimo punto relativo al percorso totalmente in accordo.

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  4. se per aspettativa onsideriamo uno smisurato GRADO DI SPERANZA O DESIDERIO..MI TROVI IN SINTONIA.. se invece un giusto dosaggio di previsione e analisi di scenario rimango della mia....expecting to....... CARPE DIEM cmq.....saluti pf

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  5. Ti ho riportato la definizione italiana per l'accezione che avevo attribuito al termine. Difficile il confronto con uno scorpione... non molla ;-) ... seguiamo il Tao. Buona serata Paolo

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