mercoledì 16 aprile 2014

PERCHE' CONTROLLARE TUTTO?

E' inutile. E' quasi più forte di noi. Il voler controllare le situazioni, le persone, la nostra vita.
Credo che la radice di questo comportamento risieda nei grandi progressi della scienza, nell'utilizzo di macchine sempre più sofisticate e di automatismi sempre più spinti. Ogni strumento a nostra disposizione basa il suo funzionamento su processi automatici tenuti sotto controllo dall'uomo. Schiacciamo un bottone e diamo il via a lavatrici, lavastoviglie, televisione ... clicchiamo e siamo in rete ... giriamo una chiave e ci spostiamo in macchina ... digitiamo un numero e siamo in contatto con il mondo ...
Abbiamo smesso di applicarci manualmente (chi lava ancora i panni o i piatti a mano? O legge un buon libro invece di fare il fossile davanti alla tele?), di cercare un confronto a quattr'occhi (chi prende e va a trovare un amico per chiedere qualcosa, quando può contattarlo via facebook, al telefono ...), di dedicarci a un sano movimento (chi si sposta ancora a piedi o in bicicletta?) e di sottoporci alla fatica fisica o psicologica del fare e del creare ... 
Sicuramente abbiamo uno stile di vita agevolato da tante comodità, ma il prezzo che abbiamo dovuto pagare e di cui ancora non ci rendiamo ben conto, è che siamo diventati automatici anche noi! 
Abbiamo smesso di essere centrati su quello che facciamo e ci siamo abituati a delegare un po' tutto alle macchine in primis e agli altri successivamente. Lo sforzo del lavoro consapevole è a poco a poco sfumato nel binario prefissato dell'abitudine e delle comodità. Inevitabilmente, quando il nostro treno deraglia fuori dai binari, andiamo in tilt! E dobbiamo tornare a controllare la situazione in tempi brevissimi per sentirci nuovamente sicuri nella nostra gabbia di automatismi.
Sarà per questo che il mondo ci sta sottoponendo a cambiamenti e trasformazioni continui?
Ho la percezione sia un grande strumento a nostra disposizione per aiutarci a realizzarlo e ad entrare in contatto con quella parte di noi che racchiude la magia dell'essere: il potere creativo dell'uomo. Abbiamo lasciato l'inconsapevolezza guidare il nostro potere creativo e abbiamo smesso di vivere. 
Ci siamo immobilizzati in situazioni statiche e sempre uguali a se stesse con l'illusione di aver raggiunto la stabilità. Ci siamo cristallizzati nei nostri schemi e nelle nostre abitudini e non siamo neanche più in grado di percepirlo perché abbiamo congelato tutto, corpo compreso. Non sentiamo più nulla di quello che siamo, ma passiamo il tempo a pensare di saperlo. La mente ha preso il comando. E il cuore soffre nella sua gabbia di ghiaccio. Abbiamo scambiato le emozioni per sentimenti e scelto di vivere all'ombra di noi stessi. 
Oggi propongo a tutti un gioco: la giornata fuori controllo. Seguiamo il tao. Sarà interessante realizzare dove questa attitudine ci porterà ... forse a riscoprire un sentiero ormai in disuso ... quello che conduce al cuore ;-) .... all'arrembaggio, dunque, e coloriamo la vita!


2 commenti:

  1. Donatella hai perfettamente ragione. Ci sono cose che la gente si e dimenticata di vivere. Come l annusare i fiori ecc. Personalmente amo la tecnologia, ma amo molto di piu la realtá. Nn rinuncio alla.mia passeggiata a prendere il caffe con le amiche fare un viaggio in treno x farmi due risate ...a presto

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  2. E quanta gioia c'è nel fare queste cose? Personalmente vivo a stretto contatto con la natura e ogni giorno è un'esperienza meravigliosa ;-)

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