martedì 6 maggio 2014

PERCHE' VIVO MALE L'IMMOBILITA'?

Oggi parlo per esperienza personale, ma credo in molti possano condividerla.
Spesso mi sono chiesta la ragione del disagio che vivo quando mi sento bloccata o quando ho la percezione di non potere muovere ciò che mi circonda.
La prima risposta è nata dall'osservazione del mio corpo: se mi sento bloccata è perché lo sono e la rigidità, la tensione ed il groppone sullo stomaco lo dimostrano. Quindi, se sto vivendo un blocco e disperdo la mia attenzione all'esterno, difficilmente riuscirò a scioglierlo (nulla per caso... la realtà si muove sempre in modo da facilitare l'evoluzione, anche se a volte si fatica parecchio a comprenderlo!). Ecco che tutto intorno a me sembra fermarsi, nonostante i miei insistenti sforzi a cambiare la situazione. L'unica soluzione è sprofondarmi nel dolore del blocco per comprenderlo. Sottende sempre una paura (la reazione naturale e istintiva alla paura è la fuga o l'immobilità), razionale o irrazionale, che blocca il movimento (la crescita). Se cerco di sviare l'attenzione dalla paura, focalizzandola al di fuori di  me nell'illusorio tentativo di "spiegare" (la dinamica mentale di fronte alla paura è proprio quella di cercare una giustificazione plausibile e  accettabile al malessere proiettando all'esterno l'origine della stessa ... è sempre colpa di qualcuno o di qualcosa se sto così male!) il disagio, non farò che comprimerlo ed aumentarlo. Prima o poi devo inevitabilmente fare i conti con me stessa: scopro sempre che è proprio la paura del cambiamento (del movimento) ad avermi trasformata in un blocco di granito!
Scopro infatti che ricercavo forsennatamente un movimento "illusorio", basato sugli schemi mentali che mi appartenevano e che non ero disposta a lasciar andare, invece di prendere consapevolezza del fatto che era giunto il momento di svoltare e mollare un po' di zavorra del passato!
Ogni trasformazione è un passo importante verso la crescita, ma altrettanto faticoso è l'intraprenderla!

Allego il mio primo piano nei momenti di immobilità (neuroni a mille)!

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