giovedì 5 giugno 2014

ACCETTARE E RIFIUTARE

Estratto da "Dipinti di arcobaleno" di Tulku Urgyen Rinpoche:

"Quando andiamo al di là di accettare e rifiutare, tutto si unifica. Finché accettiamo e rifiutiamo significa che c'è ancora attaccamento. I tibetani talvolta dicono di un praticante: "Incredibile! Quello yogi è veramente al di là dell'attaccamento, non accetta né rifiuta nulla. Il suo condizionamento è crollato, è come il cielo." Tuttavia, se pensiamo che sia necessario liberarci del pensiero e ottenere la saggezza, ci sono sempre due pensieri: il pensiero di abbandonare qualcosa e quello di ottenere qualcos'altro. Accettare e rifiutare significa alimentare il dualismo: qualcosa da eliminare e qualcos'altro da acquisire. Accettare e rifiutare è sempre pensiero per quanto sottile. Quando abbandoniamo il condizionamento, non esiste più accettare e rifiutare."



Il cielo si rannuvola e si rasserena. Osserva le nuvole, ma si arrende al loro mutevole alternarsi. Affidarsi alla vita è abbandonarsi agli eventi senza cercare di controllarli. E' vivere il presente con totalità e pienezza, senza giudizio, seguendo la via del cuore. Come la meditazione: spesso si pensa di dover raggiungere la totale assenza di pensieri e si lotta per ricercare il vuoto. I pensieri possono scorrere, come nuvole in cielo: se non ci attacchiamo ad essi, rimanendo vigili osservatori del loro fluire, riusciremo a mantenere la centratura e raggiungere livelli sempre più profondi di consapevolezza. 

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