mercoledì 16 luglio 2014

DARSI DA FARE

Oggi meditavo sul concetto del "darsi da fare" intensamente rispondente all'idea di produttività, registrata nel nostro DNA fin da piccoli. Un mondo in corsa sfrenata. Chi si ferma è perduto. Un universo infinito di aspettative e di caccia al risultato. Di sfinimento fisico alla ricerca della felicità smarrita. 
Appena ci fermiamo, dobbiamo fare i conti con noi stessi e stiamo malissimo: allora riprendiamo a correre e non ci pensiamo più.
Gli orientali, al contrario, seguono il tao, la corrente, il flusso della vita con attitudine meditativa (forse attualmente subiscono anche loro il fascino del progresso occidentale, ma innegabilmente la loro cultura li ha indirizzati in altro modo). 
E noi osserviamo le pratiche e le filosofie orientali e ne siamo affascinati. Percepiamo che nascondono qualcosa di magico, una chiave di lettura diversa. E proviamo a meditare. E la nostra mente va a mille e non ci permette nemmeno di rilassarci per pochi minuti. E diventiamo frustratissimi, e insoddisfatti andiamo alla ricerca del guru perfetto, in grado di far della nostra mente e dei nostri problemi tabula rasa. E, con la nostra energia confusa, incappiamo in personalità risonanti che per congrue somme ci donano l'illusione che stiamo inseguendo. E non cambia mai nulla. E torniamo imperterriti a "darci da fare". Perché è difficile fermarsi, anche quando si comprende che non si arriva da nessuna parte. Ad un traguardo ne seguirà un altro sempre più ambizioso e senza il quale non potremo essere felici. Gente strana noi occidentali.
Oggi propongo la giornata rilassata. Smettiamo per 24 ore di darci da fare. Questo non significa fermarsi totalmente, ma adempiere ai compiti della propria quotidianità con presenza, senza lasciar la mente correre avanti e pianificare tutto. Accogliamo con serenità l'imprevisto e viviamo con totalità. Togliamo dal vocabolario di oggi la parola "devo" e inseriamo "voglio". Non devo andare da nessuna parte, raggiungere chissà che cosa, ma voglio essere presente, centrato e rilassato nel qui e ora.


Buona avventura!


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