domenica 24 agosto 2014

PERCHE' ADORIAMO SENTIRCI RESPONSABILI PER GLI ALTRI?

Quante volte abbiamo addotto la giustificazione di sentirci responsabili per gli altri ai nostri comportamenti? Quanto ci fa stare bene quest'idea e quanto ci fa sentire importanti, oltre a farci assurgere al ruolo di coloro che si sacrificano per il bene comune? 
E se fosse tutto una pia illusione? Per supportare il nostro bisogno di controllo e di potere? 
Cos'è la responsabilità?  Sono responsabile quando compio una scelta e me ne assumo l'impegno.  Proprio attraverso la scelta e la presa di coscienza legata alla stessa posso sperimentare, conoscermi meglio e crescere. 
Con quale diritto, quindi, posso scegliere per un'altra persona adulta? Se la rispetto e la accetto per com'è, ne accoglierò anche le scelte. Condivisibili o meno. 
Quando voglio imporre le mie scelte ad altri pecco di presunzione. Non li rispetto e non permetto loro di fare esperienza.
"Si raccoglie ciò che si è seminato" dice un antico proverbio... nato molto probabilmente dall'osservazione della natura. Gli agricoltori ben conoscono la responsabilità, l'impegno e la dedizione necessari ad ottenere un buon raccolto. 
C'è sempre un rapporto di causa-effetto tra le azioni compiute dall'uomo, proprio perché sbagliando si impara e attraverso l'esperienza si diviene più consapevoli. 




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