mercoledì 3 settembre 2014

PERCHE' E' DIFFICILE SVEGLIARSI CON IL SORRISO?

Ci avete mai pensato?
Solitamente poggiamo i piedi giù dal letto ed ecco il primo contatto con il nostro corpo: un leggero mal di testa, un fastidioso mal di schiena, una sonnolenza che fatica a svanire, una stanchezza atavica, rigidità muscolare ... ad ognuno il suo. Difficilmente siamo tonici e scattanti. 
Sottoponiamo il nostro corpo a dei veri e propri tour de force, dimenticandoci quanto sia importante rispettarne le esigenze per stare bene.
Un'occhiata fuori e il tempo avrà la capacità di rabbuiare l'umore ancor di più o alleggerirlo un pochettino.
A piedi piantati segue il passaggio successivo: collegare la testa (a volte capita che la mente sia così dannatamente attiva da farci saltare a piè pari il primo step! .... perché abbiamo un corpo?).
Ed ecco svolgersi davanti ai nostri occhi, a tempo di record, la lista di impegni della giornata: il sospiro è inevitabile a precedere la corsa verso la quotidianità. 
Se si trattasse solamente di correre sarebbe il male minore, ma spesso si tratta di una vera e propria gara ad ostacoli per sbarcare il lunario: il raduno dei pargoli per lo scarico a scuola, la ricerca del parcheggio selvaggio o il tentativo  di sopravvivenza in bus o treni superaffollati, l'aggiramento del collega pirahna, del capo nuvoloso o del cliente pedante, un pranzo rapido e indolore, impegni collaterali non evitabili, lo scontro negli uffici pubblici, i soliti discorsi sul tempo dal panettiere o a prendere un caffè (il dialogo dov'è finito?), il recupero truppa familiare e via dicendo. 
Si torna a casa e chi è fortunato ha un cane o un gatto a riportare quel senso di armonia che ci siamo persi per strada: ma siamo pronti ad accogliere le feste o le fusa con il sorriso?
Spesso siamo sfiniti. Non abbiamo proprio più voglia di niente e di nessuno. Mettiamo il pilota automatico e invece di una bella passeggiata nella natura a distendere i nervi, preferiamo dimenticare di averli davanti alla televisione o grazie ad attività che ci permettano di spegnere la mente.
Che fatica. E ce la siamo pure scelta. E ci siamo anche convinti di non poter fare diversamente per una serie infinita di motivazioni. 
E invece di seguire il tao, seguiamo il traffico. Sempre più arrabbiati e sempre più scarichi.
Bene, visto che rinunciare a seguire il traffico è difficile, oggi propongo la giornata a targhe alterne: rinunciamo a qualcosa e ricaviamo uno spazio per noi stessi. 
Anche un semplice quarto d'ora a non fare assolutamente niente. Seduti con le mani in mano ad ascoltare il corpo e a dedicargli un meritato riposo. Vedrete com'è difficile. La mente vi sottoporrà ad un vero bombardamento di stimoli compulsivi. 
Sopravvivere si può. Si è solo persa l'abitudine ad arrendersi alla vita. 
A percepirla come un dono invece che come una condanna. A vederne le sfumature invece degli angoli. 
Cambiamo prospettiva per imparare a svegliarci con il sorriso. 
E portare un po' di Luce in questo mondo senza bussola.
In fondo, si deve iniziare dalle piccole cose. 
Un semplice sorriso può fare la differenza.



3 commenti:

  1. interessante, idilliaca persino, temo però non fattibile per la stragrande parte della popolazione. Hai presente la storiella della gazzella e il leone....ecco, qualche cosa del genere, gli è che occorrerebbe sovvertire un bel pò di usanze conclamate e forse il sole splenderebbe anche se fuori turbina---Felice giornata :)

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    1. Brezza, è faticosamente e dolorosamente fattibile. Io ne sono la prova vivente. Dopo 23 anni inquadratissimi da manager, ho scelto, dopo 6 mesi di profonda meditazione, di ribaltare la mia vita. E di svegliarmi con il sorriso. Ho impiegato 2 anni a ricostruire, ma ce l'ho fatta, nel rispetto di me stessa. 2 anni a disgregare dinamiche mentali, abitudini e schemi: ad alleggerire il faticoso bagaglio di una vita. Oggi il sole splende, anche se piove sempre. Ho rinunciato a tante cose (materiali), ma allo stesso tempo ne ho guadagnate infinite in benessere piso-fisico: prima fra tutte la libertà. Serena giornata ;-)

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  2. Ottima riflessione. Credo e faccio anche io, sorridere a me stessa allo specchio , cosi al inizio mi sentivo buffa, ora trovo questo gesto utile, x sorridere e essere positiva, non è facile no, ma sorridere è la cosa piu bella del mondo

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