martedì 30 dicembre 2014

POSSESSIVITA' E LIBERTA'

Estratto da "Paura di Vivere" di Alexander Lowen:

"La possessività non solo riduce l'essere, ma limita la libertà: le cose che possediamo, ci possiedono. Siamo posseduti dalle cose che possediamo nel senso che dobbiamo pensare ad esse e prendercene cura. Non siamo liberi di andarcene e di lasciarle, perché per molti di noi rappresentano l'identità, la sicurezza e anche la salute. Non esiteremmo a considerare matta una persona che butta via un patrimonio solo per essere libera. Pensiamo che non si possa essere liberi senza ricchezza, quindi passiamo la nostra vita a cercare di fare fortuna, e troppo tardi scopriamo di aver sacrificato la nostra libertà. Non ci rendiamo conto che la libertà vale più della ricchezza, poiché senza libertà non si può essere."


Quest'immagine illustra perfettamente l'estratto di Lowen. Un cavallo al galoppo esprime magnificamente l'idea di libertà. Un cavallo che traina una carrozza con fatica, mi rimanda naturalmente all'uomo con il suo pesante bagaglio di "sicurezze materiali" e allo sforzo necessario per trascinarselo dietro! 
Nel mio libro "Il coraggio di ascoltarsi" dedico il primo capitolo a raccontare le difficoltà incontrate nello sconvolgere la mia vita e scegliere, dopo quasi 25 anni da manager, di mollare tutto per dedicarmi al percorso spirituale che da sempre perseguivo in modo parallelo. 
Quando in questi giorni ho letto le parole di Lowen è stato come tornare a quel momento. Ho dovuto disgregare molti schemi mentali e tirar fuori tanta forza e coraggio per attuare una scelta così "razionalmente" alternativa. E' stata la lotta per il controllo della mente. Questo processo ha richiesto mesi di meditazione con continui alti e bassi: attimi di scoramento alternati a momenti di grande gioia. La pazienza e il cuore sono stati strumenti preziosi.
Quando la percezione di assenza di libertà si fa strada nel sentire profondo è difficile ripercorrere il cammino di sempre, in quanto il bagaglio al seguito diviene pesantissimo. 
Viaggiare senza bagaglio è il prezzo della libertà, ma è un vero e proprio salto nel vuoto senza paracadute (come mi piaceva definirlo). 
Ci vuole coraggio. Il coraggio di ascoltarsi.

Nessun commento:

Posta un commento