lunedì 15 dicembre 2014

STRESS E SALUTE

Estratto da "Bioenergetica" di Alexander Lowen:

"Lo stress ha un'influenza negativa sulla salute fisica ed emotiva di una persona. Siccome viviamo in tempi estremamente carichi di tensioni, dobbiamo imparare a proteggere il nostro corpo e la nostra mente dai suoi effetti nocivi. Per ridurre la vulnerabilità allo stress occorre lavorare sulle difese fisiche e psichiche contro l'"abbandono" e scioglierle. Non è certo compito facile in una cultura che valuta straordinariamente il successo  e la riuscita, la capacità di arrivare in cima e di rimanerci. Il nostro io non è abbastanza forte per accettare il fallimento, così costringiamo il corpo a sopportare situazioni dannose per la salute. Alla fine il successo è temporaneo e vacuo, perché il corpo crolla per azione dello stress continuo. Ma la paura del fallimento è tale che, fino al crollo finale, l'io resiste e rifiuta di arrendersi al corpo. A livello profondo il fallimento viene identificato con questa capitolazione."


Quante volte siamo sfiniti e non molliamo il tiro? Quante volte il nostro corpo ci chiede di fermarci e noi continuiamo a correre imperterriti?
Per forza di cose, si arriva al punto in cui la dissociazione dal corpo è inevitabile per la sopravvivenza e si smette di percepirne i segnali. Si trova un nuovo equilibrio integrando il disagio e il gioco è fatto. Una volta, due volte, tre volte. E il nostro corpo è obbligato a manifestare in modo sempre più evidente il suo malessere, fino a fermarci. A quel punto percepiamo il peso e la tensione degli anni e crolliamo sfiniti sotto la resa del corpo. Rialzarsi, in queste condizioni, è difficile.
Nonostante questa informazione sia ormai ampiamente confermata dalla scienza stessa, non ne facciamo tesoro.
Come mai? Cosa ci impedisce di fermarci ... se guardiamo oltre la giustificazione mentale che sorge immediata e ci autorizza a non cambiare? 

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