venerdì 17 aprile 2015

INIMICIZIE

Quando si accetta se stessi e si inizia a essere coerenti corpo, mente e cuore, si cambia e ci si trasforma. Si acquisisce una nuova prospettiva di osservazione, che spesso si discosta da quella comune, e alla percezione di libertà si aggiunge lo smarrimento di chi ci è vicino.
Non ci sono più paure e debolezze a dirigere l'azione, ma rispetto e consapevolezza.
La voce si erge solitaria fuori dal coro di cui si è fatto parte fino a poco tempo prima.
Come reagiscono gli altri al nostro cambiamento? 
Con disorientamento. L'abitudine ci ha incollato addosso un'immagine che deve essere rimessa in discussione, comportando necessariamente un rimettersi in discussione a propria volta.
Le risposte cambiano, le azioni anche: non corrispondono più alle aspettative.
Si diviene, agli occhi del prossimo, delle meteore impazzite.
Il non si deve e non si fa per educazione si volatilizza per lasciar spazio al sentire. Gli schemi mentali vengono disgregati a favore dell'essere e l'apparire diviene l'ultimo dei problemi. Ogni relazione è vissuta con empatia e consapevolezza e non lascia spazio a dipendenza e manipolazione.
Si apre un nuovo universo esperienziale, non senza difficoltà, in quanto si diviene scomodi.
Ma non importa perché nulla può turbare tanta ricchezza.



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