martedì 9 giugno 2015

CONOSCENZA E POTERE

Meditazione con i Maestri - Marzo 2011 - Donatella:

"La conoscenza illuminata dalla saggezza è la chiave del mistero della vita. Non si può accedere al segreto della vita senza aver rinunciato al potere terreno ed aver raggiunto la Luce della Coscienza. Il cammino iniziatico è rigoroso e difficile, ma è indispensabile percorrerlo in umiltà per giungere alla comprensione del Cosmo. Il creato racchiude in sé tutte le informazioni in modo velato e solo l’iniziato può distogliere il velo di protezione alla conoscenza. L’iniziato sa fin dove può spingersi e sa limitare le sue scelte: la consapevolezza dell’essere induce l’equilibrio dinamico necessario ad intraprendere le visioni illuminanti di esplicazione. Il cammino iniziatico è riservato a pochi per la sua grande selettività. Il potere sarebbe un’arma distruttiva nelle mani di chi non è pronto a detenerlo. Il Potere della Luce è forza di guarigione  e di cuore. Il potere dell’oscurità è forza distruttiva e disgregante. Per questo motivo esistono le prove iniziatiche e le tante barriere necessarie per la tutela della Verità. La Verità si può rivelare solo a chi è pronto a comprenderne il valore e il potere ed è in grado di farne un giusto utilizzo."

Vi prego voler intendere il termine oscurità senza attribuirgli una valenza negativa. Leggiamo "oscurità" come "non illuminato", come materia opaca e vibrazionalmente densa. Il potere materiale è diretto dall'ego e come tale è centrato sul raggiungimento di obiettivi personali al di là del rispetto che dovrebbe dirigere l'operato. Questo atteggiamento crea separazione e divisione, risuonando con il livello vibrazionale della materia e favorendo l'azione di una mente scollegata dal cuore. Più il livello energetico si innalza e diviene sottile, più la mente si pone al servizio del cuore e rispetto e condivisione determinano l'agire. Il cuore illumina la via e la mente è lo strumento operativo a percorrerla. 
Il cammino iniziatico è riservato a pochi, perchè pochi hanno l'umiltà e il coraggio di percorrerlo. La consapevolezza si acquisisce a fatica attraversando la sofferenza creata dalla rinuncia all'ego e agli attaccamenti materiali. Si deve morire alla propria immagine e al proprio ruolo in un processo di accettazione delle proprie debolezze e paure volto a integrare la propria umanità con la natura spirituale che ognuno racchiude nel cuore.


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