sabato 4 luglio 2015

UOMINI E VIE

"Se l'uomo sbagliato si serve di mezzi giusti, allora il mezzo giusto agisce in modo sbagliato."

Jung cita questa frase di un antico adepto cinese nel libro da lui commentato e tradotto, insieme all'amico sinologo Richard Wilhem, "Il segreto del fiore d'oro."
Si tratta di poche parole molto semplici, ma estremamente significative. Spesso abbiamo una cieca fiducia nel "giusto" metodo e deleghiamo ad esso la soluzione dei nostri problemi. Raramente ci soffermiamo a riflettere che il metodo è solamente una via ed è il modo in cui ci apprestiamo a percorrerla che farà la differenza; dipende, quindi, da noi e dalla nostra natura la sua azione. 
Se il metodo rimane qualcosa di superficiale e privo di radici nella nostra interiorità, diverrà solamente un mezzo per autoingannarsi e fuggire da se stessi.
Attualmente nascono metodi e vie continuamente: con nomi differenti a identificare il business che racchiudono nel vendere illusioni. Esiste il metodo che ti apre i chakra, quello che te li allinea, quello che ti apre il terzo occhio, quello che ti rimuove i traumi, quello che ti permette di guarire gli altri (ma non si deve guarire se stessi, prima di ambire a tanto?), quello che ti fa rivivere le vite passate, quello che trasforma il tuo passato cancellandolo, quello che ti fa viaggiare in altre dimensioni ... insomma, ce ne sono per tutti i gusti.
E quante volte capita di sentire persone elencare la serie infinita di seminari a cui ha partecipato? Come se il collezionarli, aggiungendo una nuova medaglia al petto, facesse lievitare il cuore.

"Se l'uomo sbagliato si serve di mezzi giusti, allora il mezzo giusto agisce in modo sbagliato."







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