venerdì 21 agosto 2015

L' EQUILIBRIO, ESPRESSIONE DI LIBERTA'

In questo periodo sto leggendo alcuni volumi di Massimo Scaligero. Mi erano stati consigliati dal mio editore a settembre dell'anno scorso in occasione del convegno di Cattolica. Quando arrivai a casa, iniziai a leggerli, li trovai complicatissimi e li riposi in biblioteca. Non ero pronta. Qualche settimana fa scelsi di riguardarli e li sto leggendo con grande interesse. Sono un dono prezioso, ma sono stati necessari altri passi nel cammino per potervi accedere. 
Da oggi posterò qualche estratto particolarmente significativo, cercando di fare del mio meglio per renderlo semplice e accessibile: da "Reincarnazione e karma" di M. Scaligero - Edizioni  Mediterranee:

"L'uomo crede erroneamente che lo spirituale sia quello che egli si aggiusta come tale dentro di sè: ma proprio questo spirituale arrangiato nella psiche, deve sparire, se al suo luogo deve esserci autentico contenuto spirituale: se vuole che il reale Sovrasensibile penetri nell'anima. Ma a ciò il veicolo attuale dell'uomo è la libertà. Un energico sforzo di liberazione dell'Io dall'antica anima senziente-razionale, mediante l'ascesi del pensiero, è richiesto all'iniziato moderno. Ad ostacolare tale possibilità oggi esistono correnti spiritualistiche che trattano i loro seguaci come bambini da guidare verso il Sovrasensibile mediante una somma di conoscenze gnostiche, ritualismi, simbolismi, una minuziosa filologia esoterico-critica, un tradizionalismo pregno di nozioni mistiche. A questi discepoli viene impedito, mediante una sorta di esaltazione cognitiva, lo sviluppo della qualità essenziale dello Spirito dell'attuale epoca: l'attività delle pure idee, che sola può dare contenuto vivo al formalismo esoterico. In tal senso lo Spiritualismo esercita una funzione non diversa da quella del Materialismo. Ambedue hanno il compito di impedire che l'uomo scopra in sè la sorgente della forza e da essa senta scaturire il suo essere libero: non vincolato alla dialettica della Materia, ma neppure a quella dello Spirito. Vero metodo esoterico è quello che dà modo di ritrovare la pura forza-pensiero oltre la forma dialettica."

Ho scelto di postare questo pensiero in quanto evidenzia due tratti evolutivamente molto importanti per l'uomo attuale: la libertà e il potere personale. Libertà che si manifesta non solo attraverso il superamento del filtro mentale creato dagli schemi dell'abitudine, dagli attaccamenti e dal coinvolgimento emotivo, ma anche grazie al distacco dalla propria storia personale di tipo karmico. Ci sono esperienze che abbiamo scelto consapevolmente per crescere ed evolvere, prima dell'incarnazione, e che in qualche modo danno vita al nostro destino. Inevitabilmente ci troviamo davanti agli effetti di cause che noi stessi abbiamo generato antecedentemente, pur avendone perduta la memoria (il karma). L'esperienza rappresenta, a questo proposito, la base per la conquista dell'autocoscienza e della libertà. La spiritualità a cui fa riferimento l'estratto di Scaligero fa leva al contrario sull'ego individuale vincolandolo a restare tale e fermandone il divenire evolutivo. Si tratta di una forma di schiavitù (che sia legata alla conoscenza, agli effetti speciali o all'illusione poco importa, in quanto tale rimane, pur assumendo forme differenti a seconda delle debolezze individuali) che allontana sempre più l'uomo dalla propria libertà e dal proprio potere personale. Spesso si sente osteggiare il Materialismo, ma raramente si fa menzione ad uno Spiritualismo altrettanto estremo. Essere spirituali è stare in equilibrio, vivendo con intensità ciascuna esperienza, traendone insegnamento e forza per assumersi  la responsabilità di scegliere con libertà il proprio percorso.

PS: temo di essere stata troppo complicata, nel caso avvisatemi. Sono pronta a leggere e comprendere Scaligero, ma forse non sono ancora pronta a trasferirne i concetti con semplicità.




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