martedì 1 settembre 2015

DEBITI KARMICI

Estratto da "Reincarnazione e Karma" di Scaligero:

"Vi sono debiti karmici che l'uomo può pagare soltanto quando abbia acquisito adeguate forze di sopportazione e di elaborazione interiore. Fino a tale momento egli può anche vivere una vita non turbata da reali difficoltà. Quando è divenuto migliore (personalmente mi piacerebbe maggiormente il termine "pronto"), viene sottoposto alle prove che lo attendono. Ciò può giovare altresì a capire come l'uomo meno cosciente, cioè il primitivo, venga aiutato a superare le sue prove mediante le catastrofi collettive, nelle quali il male comune in qualche modo viene sopportato con il conforto dell'idea di un ineluttabile che colpisce non individualmente, ma riguarda tutti e con ciò giunge ad avere una giustificazione superiore, preziosa ai fini dell'evoluzione di una data comunità."


Interessante prospettiva quella di Scaligero. Iniziamo a rapportarci con il karma fin dalla nascita, scegliendo la famiglia d'origine in cui incarnarci. Chi si trova, fin da subito, ad affrontare difficoltà e dolore, è pronto a farlo in quanto lo Spirito sceglie preventivamente le prove in grado di supportarne l'evoluzione e per questo motivo si tratta sempre di prove alla portata. 
Naturalmente, alla forza interiore presente, deve unirsi una scelta consapevole a trascendere le difficoltà invece che soccombervi supportata dalla volontà a manifestarla: questo è il frutto della libertà. Libertà che si tramuta in accettazione incondizionata del destino oppure in volontà di comprensione e azione consapevole. In questo atteggiamento risiede la nostra visione del dolore: condanna o supporto evolutivo?
Oggi suggerisco la giornata alternativa: illuminiamo ogni difficoltà o dolore con la luce del cuore e proviamo a scorgerne il recondito messaggio evolutivo. 

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