mercoledì 7 ottobre 2015

QUANDO SI PELANO LE PATATE, PENSANDO ALLE CAROTE E GUARDANDO IL GATTO...

... ci si fa male. Ci si taglia le dita.
Il corpo è qui, ma non è supportato dai suoi strumenti (i sensi), mentre la mente vagola là.
L'esempio è ovviamente ridicolo, ma quante volte, nel corso della giornata, ci accade di far qualcosa ed essere attratti da qualcos'altro mentre la mente è persa nei suoi pensieri?
Il corpo ci rimanda una lezione importante: ci si fa male. Una lezione che possiamo ampliare ulteriormente se focalizziamo l'attenzione sull'incoerenza che regola il nostro organismo. Una sorta di anarchia cellulare, dove ogni funzione fa per sè, invece di cooperare con le altre per l'armonia dell'insieme. E se al nostro interno siamo così, l'esterno come si presenterà? Ovviamente confuso.
Le azioni non specchieranno i pensieri nè il sentire, così come le parole. Un bel caos a generare quella sensazione di malessere, insoddifazione, frustrazione e rabbia che caratterizza molti. Un bel caos a stimolare l'immobilità e la rigidità tipica della nostra epoca. 
Il movimento di un organismo nasce infatti dall'integrazione di tutte le sue parti verso un intento comune. Ma se non esiste chiarezza o cooperazione, inevitabilmente si resta inchiodati alla propria confusione.
Questa è la situazione del visibile. 
Meno male che esiste l'invisibile, perchè pur inchiodati al terreno come dei picchetti possiamo permetterci di spaziare al di là della realtà aprendo chakra e allineandoci alle energie dell'universo per risolvere seduta stante ogni problema. Sicuri che non si tratti di un'illusione?
Nel libro "IL CORAGGIO DI ASCOLTARSI" dedico un intero capitolo a spiegare quanto la coerenza tra i nostri corpi sottili sia la base essenziale per l'accesso a livelli vibrazionali più alti.
Se non vi è coerenza, infatti, si può solo attingere al livello astrale, il grande illusore:
"Il piano astrale, vibrazionalmente superiore all'eterico, è come uno specchio della realtà terrestre ed emana ciò che riceve, trasformandolo in essenza sottile intensificata. Nel piano astrale i pensieri prendono forma in modo ingigantito. .... Oltre a riflettere i pensieri individuali, l'astrale proietta, rinforzandoli, i pensieri collettivi e le basse emanazioni morali e fisiche terrestri. Per questo motivo chi, all'inizio del percorso e in assenza di un'adeguata consapevolezza, tende a identificare le proiezioni astrali con immagini dei piani spirituali, potrebbe in realtà essere tratto in inganno." (estratto dal libro).
Forse dovremmo tutti fare un grande atto d'umiltà e iniziare ad allineare la fisicità del nostro corpo (che, a quanto pare, non è così scontata) prima di allinearci con il cosmo ...
Oggi sono stata un po' caustica. I blog nascono così, dal cuore, senza una spiegazione, ma mai per caso.



         Ottimo esempio di perfetta integrazione corpo - intento.



3 commenti:

  1. il topino è di pezza ma lui non lo sa, reagisce di conseguenza ad un dato iscritto nel suo DNA. L'interessante è che se non fosse il topino ma qualsiasi cosa che si muove reagisce nello stesso modo. Anche gli umani reagiscono nello stesso modo a seconda che il loro DNA ha inscritto i dati relativi. La differenza sta nel fatto che abbiamo sensori cognitivi che loro non hanno e che ci fanno muovere in conseguenza. ringraziando o meno il cielo non così vero che ci facciamo male, siamo in grado di muoverci su più parametri contemporaneamente. Anche qui vi è la differenza fra i molteplici individui ed è la capacità relativa inscritta anche essa nel nostro DNA. In passato mi divertivo a compiere azioni differenti nello stesso tempo e mi rendevo conto che contemporaneamente riuscivo a pensare in aree che voi definite sottili. Era un gran divertimento e consapevolmente pensavo alle notevoli per non definire infinite possibilità del nostro cervello.
    Felice giornata :)

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    1. Il Dna segna una via, il libero arbitrio ne amplia le possibilità. Certo è che se le abitudini e gli schemi mentali dirigono l'azione, la libertà di scelta non trova spazio. Il mio ci facciamo male era riferito proprio a questa assenza di libertà che a mio avviso è il dono più grande che l'amore ci ha fatto.Il cervello ha infinite potenzialità, ma le possiamo sfruttare appieno nel momento in cui non siamo schiavi della mente, ma padroni della stessa. Serena giornata a te!

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