venerdì 20 novembre 2015

LA FRAGILITA'

"La fragilità, negli slogan mondani dominanti, 
è l'immagine della debolezza inutile e antiquata, immatura e malata, 
inconsistente e destituita di senso; 
e invece nella fragilità si nascondono valori di sensibilità e di delicatezza, 
di gentilezza estenuata e di dignità, 
di intuizione dell'indicibile e dell'invisibile che sono nella vita, 
e che consentono di immedesimarci con più facilità 
e con più passione negli stati d'animo e nelle emozioni, 
nei modi di essere esistenziali, degli altri da noi."

Eugenio Borgna
"La fragilità che è in noi"


Queste parole mi toccano profondamente. Ho passato anni interi a nascondere la mia sensibilità e a rivestirmi di una corazza impenetrabile che mi rendeva tutta d'un pezzo. Nel libro "Il coraggio di ascoltarsi" racconto la mia storia e i passaggi dolorosi che hanno contrassegnato il mio cammino verso la consapevolezza fino alla resa incondizionata alla mia essenza. 
Nei seminari di meditazione ho incontrato spesso questa stessa forza apparente (quando la sperimenti è facile riconoscerla) nelle persone e ho ritrovato in loro le mie stesse resistenze a lasciarla andare.
In un'epoca in cui la rigidità è scambiata per forza, le persone sensibili spesso  si sentono come fragili fiori in pietraie sconfinate. 

Questo accade perchè la sensibilità è scambiata per debolezza 
così come la rigidità è scambiata per forza. 

Ma la forza ha tutt'altra natura e nasce dall'accettazione di sè e della propria umanità. 
E in questa bellissima parola "umanità" è insita la nostra fragilità. 
Una fragilità che appartiene ad ognuno di noi indistintamente e nella quale ritroviamo la via d'accesso ad una dimensione più sottile, quella del nostro essere.

2 commenti:

  1. ho piacevolmente letto il tuo libro
    buona serata Donatella

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    1. Wow, Furio. Questo mi fa molto piacere, ci tengo a conoscere il tuo pensiero a riguardo. Il libro è stato scritto ben 3 anni fa, sono cambiata molto e cresciuta da allora e così anche il mio modo di scrivere e le consapevolezze raggiunte. In primavera ne pubblico un altro scritto a 4 mani con un carissimo amico, frutto della ricerca degli ultimi anni con i gruppi di qi gong daoyin. Il terzo è già nel cuore, ma devo ancora trasformare il sentire in parole. Mi piace scrivere e ritengo sia il modo migliore per condividere la propria esperienza. Lascia spazio alla rielaborazione individuale offrendo spunti di riflessione che possono essere colti o lasciati andare. Liberamente. Un abbraccio immenso di Luce e sereno we!

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