venerdì 11 dicembre 2015

IL MONDO IN BLU

Oggi immaginiamo di essere il cielo. E come il cielo guardare il mondo dall'alto. La visione d'insieme  apporterà alla nostra percezione un interessante cambio di prospettiva. 
Siamo abituati a osservare le cose in modo molto soggettivo, ponendo cioè noi stessi come fulcro centrale degli eventi. Inoltre, tendiamo spesso a essere unidirezionali nell'osservazione, seguendo una linea che parte da noi e arriva alla situazione che stiamo guardando. Questi atteggiamenti non ci permettono di cogliere le sfumature o possibilità che non rientrano nel nostro campo visivo.
Il cielo ci pone di fronte a qualcosa di totalmente inusuale. Prima di tutto, se siamo cielo, non siamo immersi nella realtà che osserviamo, ma è come se ne fossimo distaccati osservatori. Ovviamente questa possibilità annulla il tratto soggettivo che caratterizza la percezione, mentre la postazione dalla quale ci apprestiamo a guardare ci offre un grandangolo sul mondo che include molte più relazioni e avvenimenti.
Come cielo, immaginiamo di osservare due popoli in guerra: percepiremo l'odio, la rabbia, la disumanità che caratterizza entrambi i popoli, al di là delle giustificazioni mentali di ciascuno che fanno sì che si senta autorizzato al combattimento . Osserveremo spargimento di sangue, distruzione e devastazione e ci sarà difficile comprendere la ragione di quanto sta accadendo. Ci pervaderà una grande tristezza e non ci passerà neanche per il cuore che un popolo abbia ragione a discapito dell'altro. Non vedremo un vincitore nè un vinto, ma semplicemente la sconftta dell'uomo. 
Le motivazioni che dirigono la guerra (che siano fondate sulla brama di potere o su un potere più velato, quello di portare pace) ci appariranno senza senso. La strumentalizzazione del potere assumerà ai nostri occhi le dimensioni di un'immane catastrofe. 
Ho scelto un esempio forte. 
Ma quante volte, nella nostra giornata e nelle nostre relazioni, ci troviamo a difendere o a esercitare il potere su chi ci è vicino? Quante volte, seppur in buona fede, ci capita di manipolare l'altro, cercando di controllarlo convinti che sia per il suo bene? Quante volte perdiamo di vista il RISPETTO per raggiungere le nostre aspettative o per difendere la nostra immagine?  
Spesso ci disperdiamo in commenti spietati su quello che sta accadendo nel mondo, ma nel nostro piccolo, siamo capaci di agire diversamente, facendo del rispetto per l'altro un valore imprescindibile?
Oggi siate cielo anime portatrici di rispetto!


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