venerdì 15 aprile 2016

LA TRASFORMAZIONE DELL'ENERGIA

Sto continuando la lettura dell'interessante volume GURDJIEFF Un nuovo mondo di Bennet e gli spunti di riflessione sono moltissimi. Particolarmente stimolante l'idea di Gurdjieff di proporre uno schema di evoluzione consapevolmente guidata, che alla fine determina la comparsa dell'attività conscia e intelligente. Gurdjieff riconosce nell'uomo una capacità evolutiva per la sua triplice natura di corpo, anima e spirito. L'uomo ha la possibilità, per propria scelta di trasformare energie assai elevate e di acquistare, quindi, "un corpo vivente a livello superiore"o anima immortale, giovando allo stesso tempo al processo del reciproco mantenimento che coinvolge l'intero universo e le sue infinite interrelazioni. Mi piace particolarmente questo pensiero:

"Ciò che sta in alto si mescola con ciò che sta in basso, 
per attuare ciò che sta in mezzo"
Ciò implica una duplice causa, 
cioè la decadenza del bello nella grossolanità in fase involutiva,
nonchè il raffinamento della grossonalità con l'amalgamarsi del bello in fase evolutiva.
Il mondo è fatto in maniera tale che le energie sono continuamente 
in fase involutiva e in fase evolutiva,
passando attraverso svariate strutture e sistemi.

Anche l'uomo partecipa a questo scambio universale, in cui tutto scorre. Gurdjieff nella sua genialità unifica i concetti materiali o meccanicistici dell'uomo e dell'universo con quelli religiosi o spirituali, ed evidenzia allo stesso tempo la grande responsabilità interiore dell'uomo per via della trasformazione intenzionale d'energia e del mantenimento reciproco.







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