sabato 9 luglio 2016

IL FUOCO SULLA PELLE

Durante l'estate ci rapportiamo con l'elemento fuoco. Il sole è molto caldo e i nostri corpi devono adattarsi ad esso ritrovando un proprio equilibrio. Per questo consigliano di bere molto e mantenersi idratati, onde favorire quello scambio termico indispensabile a farci stare bene. 
Cosa accade quando il fuoco non è solo fuori, ma anche dentro di noi? Ad esempio, quando abbiamo un bel po' di rabbia repressa? Sarà difficile trovare un equilibrio... a meno di stare perennemente  a mollo nell'elemento acqua a sedare i bollenti spiriti.
Cosa accade quando la terra della nostra fisicità si è trasformata in rigidità? Anche in questo caso uno scambio termico sarà molto difficile da attuare (nulla entra, ma allo stesso tempo nulla esce) e la desertificazione è alle porte.
Molti nodi vengono al pettine con l'estate. Il momento della maturazione e della fruttificazione ci pone irrimediabilmente di fronte alle nostre difficoltà. 
Ecco nascere il bisogno di fuggire lontano ed emergere più forte la tristezza della solitudine ... i colori grigi e neri della nostra vita sembrano ancora più scuri nella luce colorata dell'estate.
Le condizioni estreme non facilitano un'azione consapevole e le reazioni si innescano a catena. Mantenersi centrati richiede equilibrio tra la terra, l'acqua, il fuoco e l'aria all'interno del nostro organismo onde essere pronti ad adattarsi al fuoco esterno. Il fuoco può essere pericoloso se siamo sbilanciati: può divampare incontrollato e può distruggere. Allo stesso tempo è un'energia così potente che, trasformata, può dar vita ad una rinascita, bruciando le negatività. Il fuoco è alla base della realizzazione: più si è lontani dal suo raggiungimento più il disagio scatenato dall'elemento fuoco sarà importante. 


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