martedì 28 febbraio 2017

L'ALBERO AL CONTRARIO

L'albero al contrario era nato così.
Con le radici in cielo
ed i rami immersi nella terra.
Era un albero strano davvero: 
aveva i colori dell'arcobaleno 
le radici blu
e i rami verdi con tante foglioline.
L'albero al contrario
aveva uno strano modo di osservare le cose:
sottosopra.
Per questo basso, alto,
destra, sinistra,
cielo e terra
non corrispondevano alla visione degli altri alberi.
L'albero rifletteva spesso su questo;
la sua conclusione era semplice:
si trattava solo di parole.
Allungava le radici al cielo a sfiorare una nuvola
e una nuova fogliolina prendeva forma.
Bastava così poco
per essere felici.

venerdì 24 febbraio 2017

CAMMINANDO CON LA VITA

"La saggezza non si riceve, 
bisogna scoprirla da sè dopo un percorso che nessuno può fare per noi,
nè può risparmiarci, 
perchè è un modo di vedere le cose."

Marcel Proust


Il percorso è rappresentato dai nostri passi nella vita. 
Passi a volte inconsapevoli, altre volte consapevoli. 
Passi stimolati dalla memoria e passi guidati dal discernimento. 
Passi ripetuti e sicuri, passi incerti e traballanti. 
Passi in salita e passi in discesa. 
Passi nel buio della notte e passi illuminati dal sole.
Ogni passo compiuto ci appartiene e crea la nostra storia. 
Una storia che si ripete o una storia che si apre all'invisibile. 
Ogni nostro passo porta con sè dolori, paure, debolezze, ma anche esperienze, forza e coraggio. 
Il nostro modo di vedere le cose determinerà i passi del presente.
Se cammineremo voltati all'indietro ci sentiremo sicuri e protetti, 
ma non ci renderemo conto della contraddizione del nostro procedere. 
Se cammineremo con lo sguardo in avanti ed il cuore aperto ogni passo segnerà nuove vie.

Tu come hai scelto di camminare con la vita?

giovedì 16 febbraio 2017

IL SILENZIO DEL NON DETTO

Il silenzio del non detto ti avvolge come una nebbia,
offusca la percezione
e ti carica di pesi.
Il silenzio del non detto filtra l'ascolto 
e lo conduce a percorrere i binari di una memoria alterata dal dolore.
Il silenzio del non detto blocca la libera scelta
e ferma la vita.
Il silenzio del non detto rappresenta la resa incondizionata ad un destino già scritto. 




domenica 12 febbraio 2017

IL PENSIERO

L'uomo conosce e in qualche modo domina il mondo, mediante il pensiero.
La contraddizione è che egli non conosce nè domina il pensiero.



Oggi propongo uno spunto di riflessione gagliardo.

venerdì 10 febbraio 2017

DECISAMENTE I GRANDI SONO BEN BIZZARRI

"Decisamente i grandi sono ben bizzarri" diceva con semplicità a se stesso il Piccolo Principe.
"Decisamente i grandi sono ben bizzarri" mi ripeto continuamente osservando la quotidianità con gli occhi di mia figlia. I grandi vivono al passato o al futuro e per un bambino questa è una grande assurdità.
Il riconoscimento e la gratificazione sono ormai offuscati dal rimpianto, dalle aspettative e dalle pretese.
"Puoi fare meglio... non ti dico bravo così ti impegni di più ... hai preso un bel voto, ma nei mesi passati hai preso un 4, mi devo fidare? " sono frasi proferite da grandi bizzarri.
Come può reagire un bambino che fa del presente la sua unica realtà? Come può un bambino comprendere i contorti calcoli di un adulto? Egli prende semplicemente atto del fatto che il suo agire non è stato all'altezza. Nonostante l'impegno e l'amore che vi ha infuso.
Il bambino si trova così di fronte ad un grande dilemma: entro a far parte del contorto mondo degli adulti e mi adeguo, sopravvivendo alle aspettative dei modelli che amo  e che stimo, o urlo a gran voce il mio diritto ad essere un bambino e divento un ribelle?
Nel primo caso l'adulto di turno sarà gratificato dagli sforzi del bambino e riterrà la sua tattica vincente. Come dice il Piccolo Principe l'essenziale è invisibile agli occhi ed, infatti, l'adulto non noterà il graduale dissolversi della spontaneità e creatività infantile nel maldestro tentativo di corrispondere ad aspettative adulte.
Nel secondo caso l'adulto andrà in crisi e diverrà ancora più rigido di fronte al piccolo ribelle che "non vuol crescere". Si creerà una frattura e il piccolo ribelle verrà catalogato come resistente al controllo adulto e, di conseguenza, problematico.
Non è raro sentire grandi bizzarri confrontarsi tra loro in merito ai bambini in questi termini: 
"I bambini di oggi crescono troppo in fretta ... oppure ... i bambini di oggi hanno sempre più problemi."
Il Piccolo Principe non avrebbe dubbi: è per via della convivenza con grandi bizzarri.


sabato 4 febbraio 2017

PEACE AND LOVE

Peace and love. Queste parole risuonano nel web a contrastare tutte le altre e a segnare un cammino di tolleranza e compassione senza limiti di sorta. Per essere cuore devi saper accogliere ed accettare, così divieni consapevole.
Mi dissocio. La consapevolezza è uno stato di presenza e la maturazione di un'osservazione sempre più oggettiva e distaccata. 
Quante volte i nostri comportamenti sono dettati dalle nostre paure, dalle nostre debolezze o dai nostri sensi di colpa? 
Quante volte il nostro corpo rimanda segnali forti e chiari ad esprimere un disagio di fronte a questi comportamenti?
Quante volte la nostra apertura è indotta e la nostra accettazione una manifestazione del nostro desiderio di essere accettati a nostra volta? 
Quante volte sono i nostri attaccamenti a definirci?
Quando il mio comportamento sarà quasi completamente libero da queste zavorre, lo stato di presenza sarà diretto dal sentire e saprà porre i sani limiti del rispetto verso se stessi. L'osservazione oggettiva svelerà il processo di identificazione che spesso ci vincola e ci permetterà di accogliere e accettare con distacco ciò che ha senso accogliere ed accettare, mentre ci permetterà di allontanarci, senza giudicarlo, da ciò che non fa parte del nostro percorso. Il servizio non è immolarsi per una causa fino ad autodistruggersi, ma saper discernere con saggezza il proprio percorso di crescita e non smettere mai di lavorarci. Questo non significa fuggire di fronte agli ostacoli o ritirarsi dalla quotidianità, ma saperla vivere senza esser travolti dal flusso emotivo, dalla reazioni scatenate dalla memoria, dai comportamenti diretti dalla paura, dalle debolezze e dagli attaccamenti. 
Si tratta di un viaggio ininterrotto verso la libertà dell'essere che parrà richiedere ad ogni passaggio prezzi sempre più alti dal punto di vista materiale, emotivo e psico-fisico per via delle nostre resistenze al dispiegarsi del processo.
Quando fluiremo con la vita senza opporre strenua resistenza potremo dire di essere in cammino verso la consapevolezza.




venerdì 3 febbraio 2017

IL BISOGNO DI APPARIRE

A volte mi soffermo a riflettere sulle motivazioni che spingono le persone a manifestare il loro sentire in modo così plateale che il semplice provarlo sembra non essere sufficiente a renderlo reale.
Il mondo virtuale si è gradatamente trasformato in una vetrina emotiva che veicola indifferentemente dichiarazioni d'amore, di odio e di rabbia.
Che questo comportamento veli una ricerca di accettazione o una rassicurazione esterna al proprio sentire? Che sia una forma di auto-referenza attraverso l'identificazione con una posizione o un ruolo?

Amo così tanto il silenzio che si accompagna al sentire che queste manifestazioni egoiche così ingombranti mi portano a selezionare sempre più le amicizie virtuali.
Tempo fa avevo espresso la mia scelta di aderire liberamente ad iniziative, a pagine web o a gruppi, e avevo chiesto di rispettarla. Ad oggi, a seguito dei continui inviti e tag, posso dire che la mia richiesta non è stata accolta nè considerata. 
E' necessario attraversare il mare burrascoso dell'invadenza per realizzare il prezzo della libertà. 
Una libertà di scelta alla quale non intendo rinunciare per nulla al mondo, tanto meno per il bisogno di apparire mio o altrui.

Disegno di Massimo Cavezzali









mercoledì 1 febbraio 2017

I COLORI DELL'IMMOBILITA'

Osservo il gelo intorno a me.
Con la mia Luce ne faccio pezzetti:
li affido all'acqua.
Il calore del cuore riscalda il respiro.
Apro i polmoni all'immobilità che mi circonda
 e ne scorgo la bellezza.

Antarctica - Foto di Marco Mannucci