mercoledì 6 settembre 2017

AVERE UNO SCOPO

"Lo scopo di una persona è al principio come una luce che essa scorge lontana mentre cammina di notte lungo una strada buia. Essa fa di questa luce il proprio scopo e cammina per raggiungerlo. Lungo la strada scorge un'altra luce, tra sè e la prima, comprende che prima deve arrivare alla luce più vicina, e va verso di essa. Dopo un certo tempo, scorge una terza luce, di nuovo fra sè e la luce verso cui sta andando, e così di seguito. Ciò si ripete varie volte finchè, all'ultimo, essa vede la luce più vicina a sè, cioè lo scopo che è capace di raggiungere da dove si trova.
Non abbiate quindi una visione troppo grande delle cose; non guardate troppo lontano; guardate più vicino. Non potete cominciare a lavorare per un qualche futuro remoto; lavorate per domani. Trovate qualcosa di sbagliato oggi. Perchè? Perchè ieri era sbagliato. Perciò, se fate  giusto l'oggi, il domani sarà giusto. E soltanto con uno scopo è possibile ricordare quello che avete fatto ieri e quello che fate oggi: ciò che corrisponde al vostro scopo e ciò che non vi corrisponde."




Trovo molto significativo questo estratto di Ouspensky. Da quando sono piccola inseguo una luce, lontana e indefinita. A tratti la vedo e a tratti mi rendo conto di averla persa di vista. Così si è dispiegata la mia vita, nonostante la consapevolezza che quella luce è sempre presente nel mio cuore. E' stata questa consapevolezza ad illuminare i momenti bui e le ombre che ho attraversato; e sempre la stessa consapevolezza mi ha aiutato a fare chiarezza su ciò che non mi corrispondeva e mi ha donato la forza di lasciarlo andare. Questo non significa affatto che quella luce abbia acquisito una migliore definizione, ma la sua luminosità ha attivato in me l'apertura necessaria a scorgere luci più vicine, definite e raggiungibili. Così ho imparato a vivere alla giornata, ad accogliere le opportunità e i segnali, a ribaltare gli schemi, a cambiare, a lasciar andare gli attaccamenti e a inseguire le luci.
I momenti di più grande dolore sono stati anche i momenti più luminosi, quelli in cui quella luce lontana  acquisiva maggiore definizione mostrandomi una luce vicina e alla portata.
La singolarità è che la luce che segnava il mio cammino a breve termine non corrispondeva mai a quello che "PENSAVO" di dover raggiungere, ma era qualcosa di assolutamente nuovo e innovativo, che donava significato al vissuto. Tutte le esperienze fatte, i dolori attraversati e le ombre che mi portavo dietro servivano solo a farmi arrivare a quella luce in modo così semplice e naturale che a ragion veduta sembrava impossibile non me ne  fossi resa conto.
Ogni luce raggiunta è stato un dono ad illuminare il mio cammino verso la realizzazione.



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